[Anteprima] - Aliens: Colonial Marines

pescasat

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6 Settembre 2007
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Pescara
Sesso
Maschio
Aliens: Colonial Marines

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Genere: Sparatutto
Produttore: Sega
Sviluppatore: Gearbox Software
Sito Ufficiale: http://www.sega.com/aliens/index.php
Lingua:
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Inglese,
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Tedesco,
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Francese,
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Italiano,
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Spagnolo
Giocatori: 2
Data di uscita: fine2008
Prezzo all'uscita: ??
Versione: REGION FREE



Anteprima

“Alcuni anni fa, io e il mio team abbiamo stilato una lista di possibili progetti a cui ci sarebbe piaciuto lavorare. In cima a questa lista c’era il nome Aliens…”. A parlare è Brian Martel, creative director della Gearbox, casa di sviluppo famosa per la saga di Brothers in Arms. Brian è evidentemente eccitato quando parla di Aliens Colonial Marines. Del resto è una licenza molto prestigiosa: oltre 500 milioni di incassi ai botteghini con quattro film, e un’eredità pesantissima per tutto il genere fantascienza/horror. È incredibile quanto l’opera di H.R. Giger (l’artista che ha creato gli alieni) e soprattutto dei primi due film (firmati da Ridley Scott e James Cameron) abbia influenzato il mondo del cinema, e non solo. Eppure, il rapporto tra Alien e videogiochi non è sempre stato idilliaco. A eccezione di quel capolavoro che è Alien vs Predator (che, purtroppo, non ha avuto molto successo nei negozi), fino a oggi nessun titolo ha saputo rappresentare al meglio l’ansia, la paura, la tensione di trovarsi di fronte a un nemico molto più forte di noi. Ricordate la scena “escono dalle fottute pareti” di Aliens? Ecco, quel tipo di sensazione è quello che ha reso Alien una leggenda, un punto di riferimento. Ed è proprio questa la sensazione che Gearbox vuole trasmettere a noi “poveri” giocatori con Aliens Colonial Marines.

SCONTRO FINALE
Il gioco si baserà sul secondo film, Aliens, ma non seguirà esattamente la trama vista al cinema. Per il momento Gearbox non ha voluto rilasciare troppi dettagli: quello che sappiamo è che guidare una squadra di Marine composta da quattro elementi. Una nave, la Sulaco già protagonista del film, è alla deriva e non risponde alle chiamate: starà a noi indagare per capire cosa è successo a bordo. Ogni marine avrà una dotazione e delle abilità specifiche. Un’arma principale, una secondaria, delle granate e la classica pistola di ordinanza. Le armi saranno riproduzioni più o meno fedeli di quelle viste nei film, come il pulse rifle o il lanciafiamme. Il fatto che ogni soldato avrà una dotazione specifica significa che dovremo cercare di sfruttarne le capacità a seconda della situazione che dovremo affrontare. In qualunque momento potremo passare da un soldato all’altro, ma in alcuni frangenti il gioco ci “obbligherà” per esigenze narrative a controllare un solo personaggio. Anche in questi casi, comunque, sarà possibile impartire ordini ai compagni, in stile Rainbow Six, perché come i programmatori stessi tengono a precisare per sopravvivere in Colonial Marines sarà importante non tanto avere una buona mira, quanto sparare solo quando veramente necessario. Insomma, pensare prima di agire, perché il nemico è più forte e numeroso di noi… Oltre alle capacità di “combattimento” i soldati avranno anche delle abilità secondarie, utili proprio per prepararci al meglio allo scontro con gli alieni. Per esempio, uno avrà una fiamma ossidrica in grado di saldare porte, griglie di ventilazione o grate sul soffitto. Perché gli alieni, come nei film, si sposteranno velocemente e sbucheranno “dalle fottute pareti”. Un altro soldato invece potrà “hackare” le porte chiuse e i terminali, un altro ancora avrà un medikit in grado di curare le ferite e bloccare gli effetti del sangue acido e corrosivo degli alieni.
Non mancheranno momenti decisamente “action”, come lo scontro con la regina Alien, alcuni sezioni a bordo di veicoli (confermata la presenza del APC corazzato) e delle sequenze nelle quali dovremo barricarci dentro uno stanza e resistere a un attacco alieno. Non solo, a quanto pare ci saranno anche nemici umani, anche se al momento non è stato rilasciato nessun dettaglio in merito.

L’UNIONE FA LA FORZA
Inutile dire che un gioco come Aliens Colonial Marines sarebbe perfetto per una bella modalità Cooperativa per quattro giocatori stile Halo 3. Detto, fatto. Gearbox ha confermato la possibilità di giocare tutta la campagna in singolo insieme ad altri amici, massimo quattro persone. In qualunque momento della vostra partita, potrete invitare qualche compagno. Se per caso Gino o Pino deve andare a mangiare o ha un impegno improvviso, il suo soldato verrà controllato di nuovo dal computer fino a quando non avrete trovato un altro amico da invitare. Insomma, massimo dinamismo e semplicità, sullo stile del co-op di Gears of War, che in qualunque momento permetteva l’ingresso e l’uscita del compagno di turno.
Una produzione così importante impone anche un livello tecnologico di prim’ordine. Le immagini sparse per queste due pagine sono solo un’indicazione della qualità di Aliens Colonial Marines. I volti dei soldati, per esempio, non sono ancora definitivi e nella versione finale saranno più caratterizzati. Eppure alcune immagini lasciano davvero a bocca aperta, soprattutto per il modo in cui riescono a ricreare perfettamente le atmosfere del film. Non solo, la licenza ufficiale ha reso possibile l’utilizzo di tutte le musiche e degli effetti sonori ascoltati al cinema: dal bip infernale del rivelatore di movimento fino al rumore del pulse rifle. L’impressione è quella di trovarsi di fronte a un titolo con tutte le carte in regola per diventare uno dei maggiori successi del prossimo natale. Presto, torneremo a viaggiare nello spazio…



Immagini

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