Dark Void
Genere: Azione
Produttore: Capcom
Sviluppatore: Airtight Games
Sito Ufficiale: http://www.airtightgames.com/
Lingua:
Inglese,
Tedesco,
Francese,
Italiano,
Spagnolo
Giocatori: 1
Data di uscita: ?? 2009
Prezzo all'uscita: 69.90
Versione: REGION FREE
Anteprima
Tradizione e innovazione: potremmo riassumere così il 2008 di Capcom, almeno a giudicare dai titoli annunciati sino a oggi. Da una parte - come detto - la tradizione, rappresentata da alcuni vecchi brand resuscitati e rivisitati per l’occasione: Street Fighter IV, ultimo esponente di una delle più famose saghe videoludiche della storia e Bionic Commando, remake dell’arcade game apparso nel 1987. Ma non mancano prodotti nuovi, su tutti Dark Void, action 3D del tutto originale che ci vedrà alle prese con una minaccia aliena che rischia di cancellare la Terra dalla faccia dell’universo. Il titolo, il cui sviluppo è stato affidato al team Airtight Games (in passato artefice del gioco di volo Crimson Skies: High Road to Revenge), vedrà la luce verso la fine del 2008 su Playstation 3 e XBox 360.
La trama di Dark Void (letteralmente il “vuoto oscuro”) affonda le proprie radici in un remoto passato, quando alcuni esponenti di una sconosciuta razza aliena invasero la Terra. I “Watchers” (osservatori), così furono chiamati, vennero accolti dalla popolazione terrestre come divinità per le loro incredibili capacità ritenute al tempo magiche. Bastarono però pochi anni per permettere agli uomini di ribellarsi: alcuni di loro, soprannominati “Adepts” (adepti), svilupparono inspiegabilmente alcuni straordinari poteri e riuscirono a cacciare gli invasori, che vennero così relegati in una dimensione parallela. Ma ora, dopo migliaia di anni, i “Watchers” si sono riorganizzati e sono pronti a riconquistare il nostro pianeta.
Il protagonista del titolo made in Capcom non ha ancora un nome, ma si è comunque presentato piuttosto bene in un trailer diffuso all’ultimo Capcom Gamer’s Day. In quel frangente abbiamo potuto apprezzare alcune delle acrobazie eseguite dal nostro misterioso alter-ego digitale, la maggior parte delle quali resa possibile dall’uso di un jetpack posto sulla sua schiena. Grazie a questo ‘zainetto a razzi’, infatti, potremo svolgere diverse attività: volare da una piattaforma all’altra, scalare palazzi e sfruttarne la forza propulsiva per travolgere i nostri nemici. Nonostante l’arsenale bellico del protagonista, quindi, anche i ben più semplici pugni e calci andranno benone per mettere KO gli alieni invasori. La componente platform del titolo, grazie al già citato jetpack, avrà particolare rilevanza: nel trailer abbondano gli spostamenti da una postazione all’altra non solo orizzontalmente, ma soprattutto verticalmente. Ed è proprio il level design che riesce, nel poco spazio di qualche fotogramma, ad incuriosire fin da subito. Gli schemi e le strutture da esplorare appaiono in molti casi sospesi nello spazio aereo di una strana dimensione, circondati da ogni parte da un cielo livido in perenne turbolenza. I voli del protagonista sembrano giocare costantemente con le leggi di gravità, e muovendosi di piattaforma in piattaforma si reinventa completamente la prospettiva di gioco. Oltre ad una marcata connotazione action (in un sistema di combattimento a mani nude che ricorda, per dinamismo delle animazioni, quello del riuscito Drake’s Fortune), si delinea nell’orizzonte di Dark Void anche una notevole attenzione per il puzzle solving, stavolta finemente intrecciato con la componente esplorativa.
Insomma la giocabilità godrà di un certo dinamismo, almeno a giudicare dalla notevole frenesia sottolineata nel montaggio del trailer, avvantaggiata da un sapiente utilizzo della telecamera, sempre pronta a inquadrare al meglio le gesta del protagonista.
In più, Dark Void potrà contare non solo sull’azione ‘a piedi’, ma anche su quella degli scontri aerei tra UFO e astronavi terrestri. Combattimenti ad alta quota che si riveleranno quasi certamente all’altezza, se il team Airtight Games farà tesoro delle qualità mostrate nell’ottimo Crimson Skies (a dire il vero al momento la meccanica di gioco sembra leggermente costrittiva, a causa di cieli poco popolosi e vedute di ampio respiro).
Le ambientazioni di Dark Void si ispireranno a uno stile a metà tra il futuristico e il retrò, fatto di oggetti volanti non identificati e bizzarre astronavi roteanti simili a quelle dei primi romanzi di fantascienza del XX secolo. Una caratterizzazione generale non troppo dissimile insomma dallo Steam Punk, che sembra però punteggiata di qualche elemento poco convincente, quale la sovrabbondanza di toni scuri e cupi, che “appiattisce” la resa visiva di ambientazioni in realtà variegate anche cromaticamente (i “fermo immagine” rivelano tubature traboccanti di liquido verde, superfici metalliche ora perfettamente lucide ora intaccate dalla ruggine). L’orizzonte visivo insomma sembra penalizzato dalla volontà di rendere la dimensione parallela in cui albergano gli Watchers arida ed inospitale: basta un’occhiata alle varie locazioni esterne per comprendere che l’onnipresente strato di nuvole nere e lampi (da cui emergono imponenti formazioni rocciose) non è il massimo dell’originalità e della varietà. Un vero peccato che, al momento, non trovino spazio nelle fasi in game tutti i riferimenti alle culture ancestrali che fanno da apertura all’intero trailer. Infine, è doveroso citare che il protagonista non sembra particolarmente carismatico, e i nemici (quelli umanoidi, quantomeno) potrebbero discostarsi di più dai cliché tipici dell’animazione di genere.
Dal punto di vista prettamente tecnico, si deve sottolineare fin da subito una meticolosa attenzione per il comparto animazioni del protagonista. Le scene d’azione pura (nel combattimento corpo a corpo, ad esempio) rivelano una sapiente capacità coreografica nella messa in scena di sequenze spettacolari e sempre credibili,e durante le fasi di volo i movimenti delle gambe, lasciate libere di oscillare al vento, sembrano gestiti direttamente dal motore fisico, invece che precalcolati. La modellazione dei personaggi è poi estremamente particolareggiata, tanto da ricordare quella, attualmente imbattuta, del già citato Uncharted.
Sebbene le conclusioni da trarre siano al momento del tutto preliminari, la grafica in game ha sottolineato un buon utilizzo delle mappe superficiali, con effetti di riflessione e deformazioni finalmente adatti alla Next Generation (non è prerogativa di tutti i titoli che ne fanno parte: per rendersene conto basta controllare alcuni fra gli ultimi FPS –Blacksite, Timeshift, Payback). Anche le esplosioni risultano credibili ed estremamente valide dal punto di vista qualitativo, così come gli effetti particellari del fumo o le scintille degli impatti fra superfici metalliche.
Immagini
Trailer
[ame="http://www.gametrailers.com/player/34749.html"]Gametrailers.com - Dark Void - Captivate 08: Fly Trailer[/ame]
[ame="http://www.gametrailers.com/player/34751.html"]Gametrailers.com - Dark Void - Captivate 08: Grip Trailer[/ame]
Produttore: Capcom
Sviluppatore: Airtight Games
Sito Ufficiale: http://www.airtightgames.com/
Lingua:
Giocatori: 1
Data di uscita: ?? 2009
Prezzo all'uscita: 69.90
Versione: REGION FREE
Anteprima
Tradizione e innovazione: potremmo riassumere così il 2008 di Capcom, almeno a giudicare dai titoli annunciati sino a oggi. Da una parte - come detto - la tradizione, rappresentata da alcuni vecchi brand resuscitati e rivisitati per l’occasione: Street Fighter IV, ultimo esponente di una delle più famose saghe videoludiche della storia e Bionic Commando, remake dell’arcade game apparso nel 1987. Ma non mancano prodotti nuovi, su tutti Dark Void, action 3D del tutto originale che ci vedrà alle prese con una minaccia aliena che rischia di cancellare la Terra dalla faccia dell’universo. Il titolo, il cui sviluppo è stato affidato al team Airtight Games (in passato artefice del gioco di volo Crimson Skies: High Road to Revenge), vedrà la luce verso la fine del 2008 su Playstation 3 e XBox 360.
La trama di Dark Void (letteralmente il “vuoto oscuro”) affonda le proprie radici in un remoto passato, quando alcuni esponenti di una sconosciuta razza aliena invasero la Terra. I “Watchers” (osservatori), così furono chiamati, vennero accolti dalla popolazione terrestre come divinità per le loro incredibili capacità ritenute al tempo magiche. Bastarono però pochi anni per permettere agli uomini di ribellarsi: alcuni di loro, soprannominati “Adepts” (adepti), svilupparono inspiegabilmente alcuni straordinari poteri e riuscirono a cacciare gli invasori, che vennero così relegati in una dimensione parallela. Ma ora, dopo migliaia di anni, i “Watchers” si sono riorganizzati e sono pronti a riconquistare il nostro pianeta.
Il protagonista del titolo made in Capcom non ha ancora un nome, ma si è comunque presentato piuttosto bene in un trailer diffuso all’ultimo Capcom Gamer’s Day. In quel frangente abbiamo potuto apprezzare alcune delle acrobazie eseguite dal nostro misterioso alter-ego digitale, la maggior parte delle quali resa possibile dall’uso di un jetpack posto sulla sua schiena. Grazie a questo ‘zainetto a razzi’, infatti, potremo svolgere diverse attività: volare da una piattaforma all’altra, scalare palazzi e sfruttarne la forza propulsiva per travolgere i nostri nemici. Nonostante l’arsenale bellico del protagonista, quindi, anche i ben più semplici pugni e calci andranno benone per mettere KO gli alieni invasori. La componente platform del titolo, grazie al già citato jetpack, avrà particolare rilevanza: nel trailer abbondano gli spostamenti da una postazione all’altra non solo orizzontalmente, ma soprattutto verticalmente. Ed è proprio il level design che riesce, nel poco spazio di qualche fotogramma, ad incuriosire fin da subito. Gli schemi e le strutture da esplorare appaiono in molti casi sospesi nello spazio aereo di una strana dimensione, circondati da ogni parte da un cielo livido in perenne turbolenza. I voli del protagonista sembrano giocare costantemente con le leggi di gravità, e muovendosi di piattaforma in piattaforma si reinventa completamente la prospettiva di gioco. Oltre ad una marcata connotazione action (in un sistema di combattimento a mani nude che ricorda, per dinamismo delle animazioni, quello del riuscito Drake’s Fortune), si delinea nell’orizzonte di Dark Void anche una notevole attenzione per il puzzle solving, stavolta finemente intrecciato con la componente esplorativa.
Insomma la giocabilità godrà di un certo dinamismo, almeno a giudicare dalla notevole frenesia sottolineata nel montaggio del trailer, avvantaggiata da un sapiente utilizzo della telecamera, sempre pronta a inquadrare al meglio le gesta del protagonista.
In più, Dark Void potrà contare non solo sull’azione ‘a piedi’, ma anche su quella degli scontri aerei tra UFO e astronavi terrestri. Combattimenti ad alta quota che si riveleranno quasi certamente all’altezza, se il team Airtight Games farà tesoro delle qualità mostrate nell’ottimo Crimson Skies (a dire il vero al momento la meccanica di gioco sembra leggermente costrittiva, a causa di cieli poco popolosi e vedute di ampio respiro).
Le ambientazioni di Dark Void si ispireranno a uno stile a metà tra il futuristico e il retrò, fatto di oggetti volanti non identificati e bizzarre astronavi roteanti simili a quelle dei primi romanzi di fantascienza del XX secolo. Una caratterizzazione generale non troppo dissimile insomma dallo Steam Punk, che sembra però punteggiata di qualche elemento poco convincente, quale la sovrabbondanza di toni scuri e cupi, che “appiattisce” la resa visiva di ambientazioni in realtà variegate anche cromaticamente (i “fermo immagine” rivelano tubature traboccanti di liquido verde, superfici metalliche ora perfettamente lucide ora intaccate dalla ruggine). L’orizzonte visivo insomma sembra penalizzato dalla volontà di rendere la dimensione parallela in cui albergano gli Watchers arida ed inospitale: basta un’occhiata alle varie locazioni esterne per comprendere che l’onnipresente strato di nuvole nere e lampi (da cui emergono imponenti formazioni rocciose) non è il massimo dell’originalità e della varietà. Un vero peccato che, al momento, non trovino spazio nelle fasi in game tutti i riferimenti alle culture ancestrali che fanno da apertura all’intero trailer. Infine, è doveroso citare che il protagonista non sembra particolarmente carismatico, e i nemici (quelli umanoidi, quantomeno) potrebbero discostarsi di più dai cliché tipici dell’animazione di genere.
Dal punto di vista prettamente tecnico, si deve sottolineare fin da subito una meticolosa attenzione per il comparto animazioni del protagonista. Le scene d’azione pura (nel combattimento corpo a corpo, ad esempio) rivelano una sapiente capacità coreografica nella messa in scena di sequenze spettacolari e sempre credibili,e durante le fasi di volo i movimenti delle gambe, lasciate libere di oscillare al vento, sembrano gestiti direttamente dal motore fisico, invece che precalcolati. La modellazione dei personaggi è poi estremamente particolareggiata, tanto da ricordare quella, attualmente imbattuta, del già citato Uncharted.
Sebbene le conclusioni da trarre siano al momento del tutto preliminari, la grafica in game ha sottolineato un buon utilizzo delle mappe superficiali, con effetti di riflessione e deformazioni finalmente adatti alla Next Generation (non è prerogativa di tutti i titoli che ne fanno parte: per rendersene conto basta controllare alcuni fra gli ultimi FPS –Blacksite, Timeshift, Payback). Anche le esplosioni risultano credibili ed estremamente valide dal punto di vista qualitativo, così come gli effetti particellari del fumo o le scintille degli impatti fra superfici metalliche.
Immagini
Trailer
[ame="http://www.gametrailers.com/player/34749.html"]Gametrailers.com - Dark Void - Captivate 08: Fly Trailer[/ame]
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